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Il Progetto
Quadro normativo di riferimento

Il processo di “decentramento” del Catasto rientra nell’ambito dei programmi di Governo in materia di riordino delle competenze degli Enti Locali, iniziati nel 1997.


A partire dagli inizi degli anni novanta, la struttura amministrativa del Catasto ha subito una evoluzione radicale nella gestione dei servizi, attraverso una ripartizione in tre livelli: che interessa particolarmente lo Stato, attraverso l’Agenzia del Territorio, i Comuni e le Comunità Montane.


Tale decentramento viene disciplinato attraverso i seguenti atti legislativi: D.Lgs. 112/98 art. 66 con il quale si stabilisce che siano decentrate tutte le funzioni relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del Catasto ed i relativi processi di revisione degli estimi; il D.P.C.M. del 19/12/2000 che stabilisce le risorse da trasferire ai comuni; il D.P.C.M. del 27/02/2001 che distribuisce, per provincia, le risorse assegnate dal DPCM 19/12/2000; la Conferenza Unificata ex. art. 8, D.Lgs. n. 281/1997 - Legge Finanziaria 2001 con la quale si garantisce la continuità del servizio in mancanza di provvedimenti di mobilità delle risorse.


Inoltre il il D.P.C.M. del 19/12/2000 stabilisce che entro tre anni dalla data della sua  pubblicazione sulla G.U., avvenuta il 27 febbraio 2001 (G.U. n. 48), e cioè entro il 27 febbraio del 2004, devono essere concluse le procedure per il trasferimento delle funzioni, delle risorse e dei beni ai comuni.


Il processo di decentramento, che stenta a decollare a causa della complessità delle strutture, delle funzioni e dei dati da armonizzare,  rappresenta una delle più importanti innovazioni nel quadro dello sviluppo delle funzioni comunali.


E’ di fondamentale importanza, fornire ai Comuni una serie di elementi (procedure amministrative, modelli organizzativi, sistemi tecnologici) tesi ad una maggiore comprensione delle potenzialità dello strumento “funzione catasto” in connessione piena ed integrata con il resto delle funzioni di competenza dei Comuni. Ciò al fine di produrre una spinta alla modernizzazione del governo della città negli ambiti, per esempio, della gestione della fiscalità locale, della gestione e del controllo del territorio sotto il profilo urbanistico ed ambientale, e nell’offerta di servizi integrati ai cittadini, ai professionisti ed alle imprese.

Finalità generale del progetto

In questa fase di verifica dell’attuazione del dettato normativo relativo al decentramento in materia catastale, si avverte la necessità di creare un soggetto dedicato all’accompagnamento dei Comuni nella acquisizione delle nuove competenze. Soggetto in grado di divenire un “collegamento intelligente” fornito di competenze puntuali ed elevate capacità analitiche ed organizzative, capace di dialogare e di mettere in stretta connessione i diversi attori del processo ed in particolare i Comuni, le Comunità Montane e l’Agenzia del Territorio.


Le finalità del progetto sono:


  • monitoraggio sullo stato di attuazione del processo di assunzione delle funzioni da parte dei comuni attraverso il completamento della ricognizione già avviata;


  • sviluppo di un laboratorio sul catasto finalizzato all'analisi degli effetti del passaggio della gestione catastale ai Comuni;


  • sperimentazione all’interno di dieci Comuni, aventi un ambiente “favorevole” al decentramento delle funzioni catastali, di manuali delle procedure, di un sistema informativo e di una serie di servizi ingegnerizzati;


  • azioni di informazione e formazione, anche attraverso la mobilitazione delle “amministrazioni pilota” e la realizzazione di servizi web;


  • scambi tra le amministrazioni locali finalizzati alla diffusione delle conoscenze e delle competenze sulla forme di gestione delle funzioni catastali.

 

Ambiti di intervento

Gli ambiti del progetto  prevedono:

  • lo sviluppo di un laboratorio sul catasto finalizzato all’analisi degli effetti del passaggio della gestione catastale ai Comuni sotto il profilo delle procedure amministrative, della gestione del personale, dei modelli organizzativi e dei sistemi tecnologici;
  • la sperimentazione, all’interno di dieci – fra singoli Comuni  ed aggregazioni di enti locali aventi un ambiente “favorevole” al decentramento delle funzioni catastali - di modelli organizzativi e di procedure amministrative e la realizzazione  di manuali delle procedure, di un sistema informativo e di una serie di servizi ingegnerizzati, concepiti e realizzati a stretto contatto dei tecnici comunali avvalendosi dell’Agenzia del Territorio per gli aspetti tecnico, amministrativi e procedurali  e della Sogei S.p.A. per gli aspetti informatici e telematici;
  • una serie di azioni di informazione e formazione, anche attraverso la mobilitazione delle “amministrazioni pilota” e la realizzazione di scambi di esperienze, da realizzare in  alcuni territori provinciali selezionati da ANCI.
Risultati attesi

Il progetto si propone i seguenti risultati:


q       consentire ai Comuni di operare delle scelte ponderate in materia di decentramento del catasto, per moduli di attività, per attraverso lo sviluppo, l’evidenziazione e l’analisi dei vantaggi, degli svantaggi, ma anche delle opportunità che si possono realizzare attraverso l’integrazione delle funzioni e dei dati e delle minacce provenienti da questo processo di trasformazione. Ciò attraverso l’analisi degli effetti del passaggio della gestione catastale ai Comuni sotto il profilo delle procedure amministrative (ruoli dell’Agenzia e dei Comuni), della gestione del personale (mobilità ed incentivi), dei costi di gestione, del regime tributario, dei ricavi provenienti dall’offerta di servizi ai cittadini ed ai professionisti;


q       dotare tutti i Comuni di strumenti di gestione operativa da realizzare, in stretto collegamento con alcuni Comuni e/o poli di Comuni campione, attraverso la individuazione di un modello organizzativo ottimale in relazione alla dimensione dei Comuni o dei poli, e la redazione di un manuale delle procedure della gestione della funzione catasto che sia in stretta connessione ed integrazione con le altre funzioni comunali (tributi, territorio e ambiente, ecc…);


q       costruire un insieme di prodotti e servizi ingegnerizzati da offrire in tempi e costi limitati a tutti i Comuni interessati ad assumere le funzioni catastali, attraverso: la cooperazione tra alcune competenze professionali interne all’Agenzia del Territorio da affiancare a tecnici comunali capaci ed interessati al trasferimento delle competenze; la partecipazione del soggetto attualmente gestore del sistema informativo e delle procedure informatiche  –Sogei S.p.A.-; la sperimentazione dei prodotti in alcuni Comuni, particolarmente “favorevoli” al processo di decentramento delle funzioni catastali.

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